FINESTRA N°12

I seminatori di grano


Ciao

Ciao Amore, come stai?

Adesso un pò meglio, è stata una settimana difficile.

Lo sento

Lo so

Vuoi che accendo una candela?

Sì, è una buona idea, lo è sempre.

Hai mangiato?

Qualcosa sì. Sai stavo pensando. In questi ultimi anni mi sono sentita...

Male?

Sì, certo...

Triste?

Anche ovvio, moltissimo

Ma...

Cosa? Dimmi

Mi sono sentita... seminatore di grano

Cosa vuoi dire?

Sai i seminatori di grano, sono uomini e donne dimenticati a volte. Tutti godiamo del frutto del loro lavoro, basta pensare al profumo di pane caldo. Ma il loro lavoro spesso non si vede...hanno un passo lento, silenzioso, accorto... mani grandi, sporche di fango e cielo.

Raccontami

I seminatori di grano devono imparare a conoscere la terra che calpestano sotto i piedi, nutrirla, scoprire ciò di cui ha bisogno. Lavorarla nel tempo giusto, con il sudore della fronte, schiene piegate e mani ruvide, ma anche lasciarla semplicemente riposare. La morte, questo dolore... mi ha fatta sentire seminatore di grano in una terra nuda, spogliata ruvida, privata di tutto. C'è voluto tempo, ce ne vorrà ancora, per imparare di nuovo. Cosa la nutre, cosa la impoverisce. C'è voluta pala e piccone per scalfire, rigirare e rastrello per accarezzare. Ci sono volute lacrime per irrigare. Me ne sono andata in giro per il mondo, proclamandomi terra nuda (la gente non si proclama più in nessun modo) con uno spaventapasseri piantato nel cuore, indossava un cartello al collo con su scritto FRAGILE, MANEGGIARE CON CURA. I seminatori di grano devono conoscere il tempo, ricominciare ad ogni nuova alba, abbeverare il giusto, prima che il sole sia alto nel cielo. I seminatori di grano imparano ad attendere le tempeste, benedire la pioggia. Proteggere dalla grandine. Il tempo è sempre imprevedibile, ma lascia tracce e odori, petricore e piano piano i seminatori di grano sanno, quando sta per arrivare. I seminatori non scappano mai, non abbandonano la loro terra, qualunque tempo faccia, restano. Ma soprattutto i seminatori di grano sanno quando è il momento di seminare. Preparano un terreno fine e umido, solitamente in autunno, la mia stagione preferita. Prendono una manciata di semi e li lasciano andare a spaglio, qualcuno morirà.

Li lasciano andare?

Sì. E' difficile lasciare andare, qualcosa che ami tanto, in cui hai riposto tutta la tua vita, il tuo lavoro.

Non si sentono in colpa?

Sì, a volte succede...ma la colpa, paralizza e non porta il pane caldo che trovi sul tavolo ogni mattina, insieme alla marmellata di more che ti piace tanto. I seminatori di grano sono cercatori di quello che non c'era. Vedono oltre, oltre l'apparente nuda terra. Con fiducia immaginano sterminati campi e raccolti, i seminatori di grano sono seminatori di fiducia e nuove speranze.

E poi cosa succede ai semi?

Vengono coperti di terra buona e d'amore per proteggerli e garantire l'umidità necessaria alla crescita.

E poi?

Poi manca ancora qualcosa

Cosa manca? Terra buona, luce sole pioggia, vento...

Cosa fa una mamma quando il suo bimbo non dorme?

Lo culla, gli da da mangiare, canta una ninna nanna...?

E poi? Cosa fanno i seminatori di grano?

ASPETTANO.




(alcune frasi sono state tratte dal testo SEMINATORI DI GRANO di G. Testa, poeta, cantautore)


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